Blockchain e diffamazione

la delazione del prossimo futuro da temere

Scritto dalla redazione il 30 novembre 2017


Mario: Ciao Paolo,
Paolo: Ciao Mario, ma cosa significa il titolo di questo post, che c'entra la blockchain con la diffamazione?
Mario: Metti che tu sei un personaggio famoso, o anche non famoso, e che qualcuno ce l'abbia con te, o semplicemente gli sei antipatico
Paolo: Beh, ce ne saranno di certo
Mario: Fino a quando si limita a spararti con gli amici o i conoscenti al bar, niente di grave, il mondo ne è pieno di questa gente
Paolo: Dove vuoi arrivare, non mi dire alle fake news tanto di moda in questo periodo?
Mario: No, seguimi. Se qualcuno pronuncia una frase denigratoria o un discorso violento nei tuoi confronti, in tua presenza, fino ad un paio di anni fa era ingiuria e, ai sensi dell'art.594 del codice penale, reato, è stato tuttavia depenalizzato dal decreto legislativo 7/2016
Paolo: E ci credo, sennò adesso, in questo clima di odio, di tutti contro tutti, chissà quanti avrebbero rischiato la galera
Mario: Ma se la frase denigratoria atta ad offenderti e/o screditare la tua reputazione fosse fatta in presenza di molte persone o, peggio, a mezzo stampa, allora come l'art. 595 del codice penale recita, tra le altre cose: “Chiunque offende l’altrui reputazione è punito con la reclusione fino a un anno. Se l’offesa consiste nella attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni. Se l’offesa è recata a un corpo politico, amministrativo o giudiziario o ad una sua rappresentanza le pene sono aumentate", in questo caso, dicevo, le conseguenze sono ben più gravi dell'ingiuria
Paolo: OK, grazie di questa lezione di diritto ma continuo a non trovare il nesso con la blockchain
Mario: Abbi pazienza, parto solo apparentemente da lontano, vedrai che le strade confluiranno
Paolo: Va bene, continua
Mario: Se io scrivo una frase particolarmente offensiva su di te su Facebook o su un altro sito, tu mi denunci e nel giro di poco tempo dovrò risponderne penalmente
Paolo: Perchè in questo caso si configura il reato di diffamazione
Mario: Esatto, ora andiamo alla blockchain. Quando si crea un protocollo nuovo, e la blockchain comunque lo è, anche se scritto da persone senza volto ti ricordi la prima volta che abbiamo parlato di bitcoin?
Paolo: Sì, che non si sa chi sia questo fantomatico Satoshi Nakamoto
Mario: Già, ma andiamo avanti, dicevamo del protocollo, bene, c'è un campo, uno spazio, un cassetto lasciato vuoto ad ogni transazione memorizzata nella blockchain da riempire con note varie o per usi futuri
Paolo: Spiegati meglio
Mario: Se ti ricordi abbiamo detto che nella blockchain sono registrate tutte le transazioni, ovvero A da a B x bitcoin. Oltre a questo dato ce ne sono altri che servono a collegare la transazione a quella precedente (chain = catena), dati utili, ma possono anche essere memorizzati dati aggiuntivi
Paolo: Che non hanno un'utilità ai fini del trasferimento di bitcoin da un indirizzo ad un altro ma che comunque restano salvate
Mario: A vita, rimangono lì fino a quando questo sistema sarà attivo
Paolo: E non c'è modo di farli cancellare?
Mario: No, non essendoci nessuna entità centrale, a chi ti rivolgi?
Paolo: Comincio a immaginare quello che stai per dirmi
Mario: Già, protetto dall'anonimato, perchè, ripetiamolo fino alla nausea, la blockchain e i bitcoin sono nati principalmente per favorire l'anonimato, il delatore può scrivere di tutto
Paolo: E lasciare impresso il proprio pensiero in saecula saeculorum
Mario: Ti ho fatto preoccupare abbastanza oggi?
Paolo: Che dirti, speriamo che questa bolla scoppi presto e non se ne parli più
Mario: Qualche giorno fa, a Bologna, all'Internet Governance Forum, si è discusso di tanti temi legati al futuro di Internet, tecnologia, diritto, etica, economia e società
Paolo: Sì, ho seguito qualche conferenza online
Mario: Dobbiamo stare attenti a non far prevalere tecnologia ed economia al resto, ovvero al diritto, società e, soprattutto, all'etica
Paolo: Tecnologia ed economia assieme sono come una droga, eccitano le menti, il guadagno facile grazie ai computer, il denaro che si produce da solo, il vivere di rendita in qualche paradiso tropicale e, per prelevare, sufficiente il telefonino
Mario: Mi ricordo da bambino, sempre smanettone dai tredici anni in su, e mio padre che mi diceva, ma visto che sei così bravo al computer perchè non fai un bel sistema al totocalcio e così con un tredici miliardario diventiamo ricchi
Paolo: E il sistema gliel'hai fatto?
Mario: No, perchè già all'epoca la matematica e la logica si era impossessata di me e mi aveva fatto capire che il sistema super ridotto avrei anche potuto realizzarlo ma il 13 che avremmo, prima o poi fatto, non sarebbe stato miliardario, ma semmai di qualche milione
Paolo: E' tardi, è ora di andare, ciao Mario, alla prossima
Mario: Ciao Paolo