Una discussione al bar tra Paolo e Mario

argomento bitcoin (parte quarta)

Scritto dalla redazione il 15 novembre 2017

Mario: Ciao Paolo
Paolo: Ciao Mario, di cosa parleremo oggi? Mi sembra avevi detto l'altro ieri, che mi avresti spiegato il funzionamento della blockchain?
Mario: No Paolo, ho cambiato idea, oggi vorrei trattare un argomento più complesso, vorrei spiegarti, se ci riesco, senza andare molto sul tecnico ma neanche rimanere sul superficiale e generico
Paolo: Non tenermi sulle spine, di cosa si tratta, di una nuova tecnologia?
Mario: No, anzi, di una tecnologia, pardon, di un procedimento matematico, di un algoritmo nato negli anni '70 e che, questo sì, ha rivoluzionato l'informatica, le telecomunicazioni, la vita sociale delle persone
Paolo: Ah, ma stai parlato di Internet, della Rete?
Mario: No, di una cosa di cui Internet non può fare a meno
Paolo: Mi arrendo, non so proprio dove vuoi andare a parare
Mario: Mi sto riferendo a quell'https che vedi negli indirizzi di molti siti, dove la s sta per secure e la sicurezza è data dalla crittografia e, in particolare, dalla crittografia a chiave pubblica, detta anche asimmetrica
Paolo: Mario ma lo sai che io non sono un informatico e neanche un matematico, queste sono cose molto tecniche
Mario: Il principio e il meccanismo base sono molto più semplici di quanto tu possa credere, ed è sufficiente una cultura media per capirli
Paolo: OK, mi fido. Ma oltre a far funzionare i siti internet in modo sicuro come dici tu, a cosa serve questa crittografia a chiave pubblica?
Mario: Tu sei siciliano, giusto?
Paolo: Sì, perchè?
Mario: Perchè la Regione Siciliana invia a tutti i suoi cittadini una carta elettronica, che ha le funzioni di tessera sanitaria, codice fiscale, ecc.
Paolo: Sì, eccola qua, ce l'ho nel portafogli
Mario: Se guardi bene, in mezzo c'è un quadratino dorato, quello è un minuscolo computer
Paolo: Ma dai, davvero, e a cosa serve?
Mario: Ad effettuare operazioni crittografiche e, quindi, ad autenticarti presso siti internet pubblici
Paolo: E la carta che hanno Giuseppe, il mio amico avvocato e Claudia, la mia consulente che, dicono, serve loro per firmare digitalmente contiene pure un computer?
Mario: Sì, anche la firma digitale funziona con la crittografia a chiave pubblica
Paolo: Bene, e allora vai, ne voglio sapere di più
Mario: Cominciamo con una prova pratica premi il pulsante qui a destra:

vedrai riempirsi alcune caselle, come questa con un numero primo casuale e questa con ultro numero primo che chiameremo, rispettivamente (p) e (q)
Paolo: Di nuovo i numeri primi di cui alle puntate precedenti, proprio delle super star questi numeri
Mario: E ora li moltiplichiamo tra loro (Jevons, di cui abbiamo parlato qualche giorno fa avrebbe esclamato: "che vi dicevo, prima o poi la moltiplicazione dei numeri primi porterà a qualcosa di molto interessante")
Paolo: Della serie, in anticipo di cento anni sui tempi
Mario: Il risultato della moltiplicazione (p * q) lo chiameremo (N)
calcoliamo un altro valore PHI = (P-1) * (Q-1) e poi (E), un numero casuale, inferiore a N e che sia primo rispetto a PHI, mettiamo
i due numeri (N) e (E) formano la tua chiave pubblica. Proseguiamo con calcolare (D) quale inverso di E modulo PHI i due numeri (N) e (D) formano la chiave privata, fine.
Paolo: Dovrei ripassare un po' di matematica fatta alla superiori ma credevo peggio
Mario: La geniale invenzione dei crittologi Ronald Rivest, Adi Shamir e Leonard Adleman è tutta qui e l'algoritmo RSA formato dalle iniziali dei loro cognomi sarà ricordato ancora per molti anni
Paolo: Quando uno dice l'uovo di Colombo
Mario: Con il senno di poi sembra una cosa banale ma in quegli anni ci lavoravano in parecchi per cercare algoritmi e sistemi crittografici sicuri e insieme facili da implementare. Ma torniamo alla crittografia, prova ad inserire un testo qui sotto:

e poi premi il tasto per criptarlo e, successivamente, per decriptarlo.
Paolo: Uau, ed è con questo sistema che funziona il protocollo Bitcoin?
Mario: E' un sistema simile, non è RSA ma un'altra tipologia di crittografia a chiave pubblica, la cosiddetta crittografia ellittica
Paolo: OK, mi basta la RSA, grazie
Mario: Si è fatto tardi, ciao, alla prossima
Paolo: Ciao